© 2015 Powered by Andrea Valentini & Stefano Bagni         trailcadorna@gmail.com

Il percorso del Linea Cadorna Trail

La partenza del Linea Cadorna Trail e’ situata nella piazza Valsecchi che si affaccia sul lungolago di Maccagno Superiore.

Maccagno con Pino e Veddasca è una località turistica ricca di attrazioni naturali, culturali e sportive. La millenaria storia di Maccagno, uno dei primi luoghi abitati del Verbano, ha lasciato poche, ma indicative, tracce nel tessuto urbano. Occorre ricordare che sino alla fine dell’Ottocento, il paese era raggiungibile solo per via lacustre o a piedi per mulattiere. Caratteristico il borgo medievale dalle case addossate in viuzze, su quale spicca il piccolo santuario della Madonnina della Punta.

La prima parte del percorso si inerpica lungo i sentieri della Val Veddasca attraversando i caratteristici borghi di Veddo, Campagnano e Garabiolo che offrono un bel panorama sul Lago Maggiore. A Campagnano, sul lato della chiesa di San Martino e’ presenta una meridiana tra le piu’ grandi d’Italia.  

Da Garabiolo fino al Passo della Forcola, i sentieri si addentrano nei boschi della Val Casmera e Val Molinera, e in alcuni tratti le pendenze fanno  mettere il piede a terra. Al passo della Forcola si trova il rifugio la Sciovia per una sosta ristoratrice. Proseguendo verso nord, il borgo con baite in sasso offre una fontana di acqua fresca che si trova anche nella localita’ Cangili poco piu’ a valle. Giunti a Biegno si prosegue per Armio per poi scendere su una bella sterrata a Piero da dove parte la funivia per il paese di Monteviasco raggiungibile solo con questo mezzo o a piedi. Il trail invece prosegue per Curiglia per arrivare con una ripida salita su asfalto (tratti misurati al 30%) alla spettacolare localita’ de l’Alpone ai piedi del Monte Lema.

Da Madonna della Guardia lo sterrato che porta al rifugio Campiglio dotato di camere e di ristorante per chi desidera riposarsi godendo di una vista fantastica sul Lago Maggiore. Poco piu’ a valle si attraversa l’azienda agricola il Roccolo, agriturismo con 12 posti letto e ristorazione. Una lunga discesa fino a Due Cossani poi i single tracks portano a Dumenza prima e Longhirolo. Qui parte un anello in senso orario che porta il percorso sul Monte Bedea dove si trovano le prime postazioni della Linea Cadorna. La prima parte della ripida discesa riporta a Longhirolo per proseguire poi fino a Creva nella valle del fiume Tresa. A questo punto si contano 70 km.

Il trail prosegue costeggiando il fiume e alla fine del bacino formato dalla diga, a destra si sale per un tratto ripido verso la localita’ Biviglione, frazione sopra Luino. Passato il piccolo borgo si scende a Cremenaga, qui si passa la frontiera e si entra in Svizzera per seguire il single track che costeggia il fiume. Giunti a Ponte Tresa, si ritorna in Italia e si prosegue a sinistra in direzione Porto Ceresio. A Lavena si ricomincia a salire sulla sterrata protetta da trincee che porta ad Ardena. Da qui si sale a Marzio su asfalto, in paese si trova una fontana per rifornirsi di acqua fresca.

Questa e’ una zona molto panoramica e i sentieri portano a diversi balconi con vista sul lago Ceresio occidentale e il vicino Canton Ticino.

Si scende dunque fino a Porto Ceresio da qui parte in pianura un tratto del percorso cross country che ci portera’   a Piamo superiore da dove inizia la lunga ascesa al Monte Pravello. I sentieri sono ripidi ma pedalabili. Su questo massiccio le fortificazioni sono molto evidenti e ben conservate. Il trail passa attraverso una lunga galleria non illuminata dove si trova un cannone dell’epoca. Le fortificazioni che seguono sono molto suggestive e il percorso e’ sviluppato proprio per visitarle pedalando. Ancora qualche centinaio di metri in salita e si giunge sulla cima del Monte Pravello riconoscibile per la targa che delimita il confine con la Svizzera.

Da qui, con la bici in spalla, si scende per un sentiero molto stretto e ripido  fino al bivio di Albero di Sella. Ci si dirige a destra per la bocca dei 2 Bar. Il sentiero e’ largo ed invoglia a lasciare correre la bici ma gli affilati ciotoli di calcare rendono instabile e pericolosa la discesa. L’anello del Monte Grumello consente la visita di trincee ben conservate nelle quali si dovra’ passare con le bici. I sentieri sterrati portano a Ca’ del Monte per poi scendere in paese a Porto Ceresio. E’ ora di passare dall’altra parte della valle per attaccare la salita che ci portera’ al Monte Piambello attraverso le localita’ di Cuasso al Piano, Cavagnano, l’ospedale di Cuasso al Monte e la bocchetta dei Frati.

Una deviazione di poche centinaia di metri ci porta sulla cima del Monte Piambello che si raggiunge per visitare i resti dell’osservatorio, che domina dall’alto il Canton Ticino e il paese di Marzio. Da qui si prosegue in discesa per giungere nei pressi di Boarezzo, borgo che domina la Valganna famoso per i dipinti che ornano le case. Sempre in discesa si prosegue per l’Alpe dei Fiori fino a Cugliate. La salita verso il Monte Sette Termini e’ in asfalto fino all’incrocio per San Paolo – Monte la Nave per raggiungere il quale si svolta a sinistra per la salita sterrata, qui troviamo imponenti postazioni di artiglieria. Arrivati in cima vale la pena fermarsi per scovare, nascoste nella natura, gli ingressi dell’osservatorio. Dalle feritoie si domina la valle del Tresa ed il Canton Ticino. Il sentiero in discesa porta alla chiesetta di San Paolo, magnifico balcone sulla valle di Marchirolo.

Proseguendo per la bocca di Nogh e poi per l’Alpe Cognola, il largo sentiero e’ fortificato da lunghe trincee. A Pian della Nave si sale per ca 500 metri verso il passo Sette Termini ma poi si svolta a destra per prendere un lungo sentiero sterrato ricco di postazioni e trincee che porta al villaggio Bolle da dove si risale su asfalto fino al terzo tornante per prendere il sentiero che porta a Bonera. Seguendo il sentiero 3V in discesa, si giunge in localita’ Cucco sulla sponda del fiume Malgorabbia che solca la Valcuvia.

La ciclabile Luino-Laveno passa a lato del centro commerciale di Mesenzana, utile per eventuali rifornimenti. Nei pressi della Cascina Spera, si devia verso la statale per poi salire al paese di Cassano Valcuvia, sede del centro documentale Frontiera Nord Linea Cadorna. Vale sicuramente la pena visitare il centro e soprattutto le fortificazioni che si trovano sulla collinetta che sovrasta il paese presso la chiesa di San Giuseppe.

Si torna quindi a valle per proseguire sulla ciclabile direzione Ferrera, località famosa per le sue cascate che s’incontrano sul percorso. Passato il centro di Ferrera, sempre in salita si prosegue sulla ciclabile per Cunardo. Si passa davanti alla Baita del Fondista per prendere i sentieri innevati d’inverno per la pista di sci di fondo direzione Ghirla. La pista ciclabile sulla sponda ovest del lago consente di evitare la statale molto trafficata. Giunti alla Badia di Ganna, si prosegue in salita verso Mondonico. Una discesa sterrata molto divertente passa a fianco delle fortificazioni del Monte Scerre’ per giungere a Bedero Valcuvia. Da qui parte una confortevole pista sterrata in direzione Valganna che culminerà dopo circa 9 km e a Induno Olona.

Per raggiungere la località di Bregazzana, è necessario prendere la statale della Valganna, attraversare la galleria e riprendere la statale per pochi metri in direzione sud per poi svoltare nella stretta che costeggia il birrificio Poretti. Dopo quattro tornanti inizia la lunga e pedalabile salita al Monte Martica lungo la vecchia strada militare. Immersi nel verde e nei panorami che questo tratto regala si arriva in breve sulla cima posta a 1032 m.s.l.m.  La cima è piana e circondata dal bosco e sono presenti i resti di appostamenti d'artiglieria scoperti (o "in barbetta") . Da qui, per scendere a Brinzio,  il sentiero nella parte iniziale e’ molto ripido ed in parte disassato, fate attenzione e non esitate a scendere di sella. Si attraversa il bellissimo bosco sfiorando il passo Vallicci fino al suggestivo ingresso nel centro storico di Brinzio attraverso un bel ciottolato.

Da Brinzio si torna verso Varese passando da Rasa sui sentieri che portano all’inizio della salita al Campo dei Fiori. Questa montagna e’ il baluardo delle prealpi Varesine, dalla cima si gode di una vista che abbraccia quasi a 360˚ le Alpi, la pianura padana gli appennini ed i laghi prealpini. La famosa via Crucis e’ vietata alle mountain bike cosi’ e’ necessario proseguire per la strada asfaltata passando comunque da Santa Maria del Monte, borgo artistico – storico – religioso patrimonio dell’UNESCO.

Il Forte di Orino ospita i resti di una batteria in ‘’barbetta’’ e lo si raggiunge su largo sentiero sterrato, molto frequentato da pedoni. La discesa per raggiungere il sentiero 310 e’ piuttosto ripida e tecnica. Arrivati a valle un sentiero lungo ca 20 km senza particolari pendenze viaggia nei paesi di Orino, Castel Cabaglio, Sarona, Cuveglio, Casalzuigno (Villa Della Porta Bozzolo – FAI) fino a giungere a Cittiglio.

La salita su asfalto porta al passo del Cuvignone ma a Vararo il trail prende un largo sentiero che circonda il Monte Nudo per giungere poi al passo. Si scende quindi per S.Antonio e Arcumeggia su asfalto ma poco prima di questa località, resa famosa per i dipinti di famosi pittori che adornano le case del paese, si prende la sterrata che porta a San Martino. Vale la pena di salire per pochi metri alla omonima chiesa per ammirare il panorama sulla Valcuvia e il Campo dei Fiori. Ora si scende per pochi chilometri su asfalto fino ad arrivare alle rovine della ex caserma Cadorna. Proseguendo sulla larga sterrata in discesa, sulla destra e’visibile il sistema fortificato di Vallalta con gallerie, camminamenti e postazioni di armi automatiche. Questo luogo e’ suggestivo e vale una visita per comprendere la complessità delle opere di difesa che collegano Cassano Valcuvia a San Martino.

Il sentiero porta al borgo di San Michele, dove una fontanella ed il ristoro e’ disponibile per l’ultimo rifornimento. Si prosegue a sinistra sulla strada militare sterrata che porta alla sella poco sotto il monte Pian Nave da dove e’ possibile ammirare il panorama sul lago Maggiore e il Monte Rosa.

A meta’ della discesa verso Muceno si prende per il sentiero che porta verso Brezzo di Bedero. Il percorso costeggia la Collegiata di San Vittore, antica chiesa romanica, per poi scendere a Germignaga. Mancano 8 km per giungere al termine del trail passando dal lungolago di Luino e Colmegna. Arrivati a Maccagno si attraversa il borgo medioevale e la linea di arrivo e’ posta presso “Il Cinzanino” la palestra di roccia alla fine del paese.

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now